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giovedì 18 aprile 2013

OLI 373: PALESTINA - Samer Issawi, in fin di vita per la libertà

In occasione della giornata internazionale di solidarietà con i detenuti politici palestinesi del 17 aprile, riportiamo il discorso del prigioniero Samer Issawi, da 8 mesi in sciopero della fame, che nonostante sia in fin di vita per le sue condizioni fisiche, continua a lottare contro la repressione israeliana. Il 20% della popolazione palestinese residente nella West Bank è stata arrestata almeno una volta, in questo momento ci sono 4700 prigionieri nelle carceri israeliane rinchiusi in celle di pochi metri quadrati in cui vivono in media 30 detenuti ammassati in condizioni igieniche nulle. Per questo i prigionieri ammalati continuano ad aumentare e continuano a non ricevere alcuna assistenza sanitaria. I prigionieri palestinesi vengono sottoposti in maniera sistematica ad atroci torture sia fisiche che psicologiche.
Chi esercita maltrattamenti e torture ha l'assoluta impunità anche se si tratta di personale sanitario le cui azioni entrano in conflitto con l'etica medica.
Israele utilizza una struttura giudiziaria arbitraria che consente l'arresto e la detenzione in carcere senza processo e senza la presenza di un avvocato su individui dai 12 anni di età. E' partita una campagna internazionale organizzata dalle associazioni per i diritti umani contro la detenzione amministrativa.
 La detenzione amministrativa è una tattica usata per detenere i palestinesi a tempo indeterminato senza mai portarli in giudizio. L'uso che Israele fa della detenzione amministrativa viola diverse norme internazionali: deportazione dei palestinesi da Israele ai territori occupati, la negazione delle visite regolari dei parenti ed avvocati, la non considerazione dell'interesse superiore dei bambini detenuti come richiesto dal diritto internazionale.
(Maria di Pietro – Immagini da internet)
Per leggere il discorso di Samer Issawi clicca su: continua a leggere