martedì 29 giugno 2010

OLI 267: LETTERE - Ho conosciuto un vero invalido

Ho conosciuto un vero invalido.
Proveniva dall’America ma la madre era Italiana. Conosceva due lingue; per gli studi fatti si esprimeva in modo corretto e preciso, molto preciso. Quando posava un oggetto sul tavolo, lo deponeva con attenzione, nulla doveva essere lasciato al caso. Sistemava la seggiola ed anche la sua postura. Bisognava aspettare, non dirgli nulla e attendere che tutto fosse messo in giusta collocazione. Poi poteva iniziare a parlare e affrontare il grande tema delle sue speranze, le profezie di cui lui era depositario.
Un vero invalido ma anche un vero nullatenente.
Fummo in molti ad aiutarlo. Gli diedero la casa popolare anche se non aveva i soldi per pagare il canone. Decidemmo di inoltrargli domanda di riconoscimento di invalidità anche se lui non si riconosceva tale.
Chiedemmo non una, né due, ma ben tre volte il riconoscimento alla Commissione Sanitaria dell’A.S.L.
Durante la prima visita non venne rilevato nulla di particolare: persona ordinata, accurata, precisa.
Nella seconda visita, si considerò positivamente la sua attività di ambulante (così lui la definiva): chiedeva un'offerta in cambio di piccoli doni fatti ai bambini. Un membro della commissione giudicò originali i suoi interessi intellettuali e mistici.
Valutazione conclusiva 50% di riconoscimento di invalidità. Il diritto all'assegno economico si acquisisce con il 75% e con la nuova Finanziaria con l’80%.
Decidemmo di riprovare e in questa ultima visita fu presentato un certificato con la sola diagnosi. Raggiunse finalmente la soglia che gli consentì l’accesso alla categoria degli Invalidi Civili con assegno mensile di Euro 256,67.
Questa cifra cambiò la sua vita ma non di tanto. L’affitto e le bollette continuò a  non riuscire a pagarli ma con la sua attività di ambulante ogni tanto festeggiava con gli amici di strada che incontrava.
Quando si parla di invalidi nessuno, ma proprio nessuno osa rivelare l’importo di questa misera ed umiliante  cifra che lo stato eroga.
Capitolo a parte è l’assegno di accompagnamento dato a chi giudicato dalle commissioni sanitarie: “incapace di compiere gli atti fondamentali della vita”. Si tratta di un importo mensile di 480,00 euro.
Una buona cosa questa finanziaria l’aveva decisa  e cioè elargire questo assegno in base al reddito personale dell’inabile. Niente da fare, questa decisione è stata revocata. Anche i ricchi hanno bisogno di soldi.
(Maria Paola Veardo) 

2 commenti:

  1. sei la sorella di Alberto e gabriella?

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  2. Maria Paola Veardo22 luglio 2010 22:35

    Si! Sono la sorella do Alberto e di Gabriella.
    E tu chi sei?

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