martedì 8 giugno 2010

OLI 264: REPUBBLICA ITALIANA - Quando l’onore va a chi lo merita


Giacomo Piombo con la sua famiglia il 2 giugno 2010, e con Lucia De Leo al VI° congersso della Cgil Liguria, 1991.

Nel pomeriggio del 2 giugno, a Masone, si è svolta la parte popolare della festa per la Repubblica organizzata dalla Provincia di Genova, bancarelle, bandiere, piccoli spettacoli per bambini, ma soprattutto Giovanna Marini e la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che alla sera infiammano un teatro strapieno col loro splendido repertorio di canti popolari e politici. Popolare anche l’Inno di Mameli, con tutti in piedi a cantarlo: l’intenzionalità politica è chiara.

Alla mattina in Prefettura si era svolta invece la parte istituzionale della festa, con la consegna di diplomi dell’Ordine al merito della Repubblica, e medaglie d’onore.

Per la prima volta una lontana “onorificenza”, quella di Cavaliere della Repubblica, acquista per me la concretezza di una storia e di un volto, quelli di Giacomo Piombo, e questo contatto ravvicinato mi porta a pensare che se per guadagnare questo titolo occorre fare una vita come la sua, allora si tratta di un titolo da scrigno prezioso.

Penso anche che se una Repubblica, attraverso le sue vie, si accorge e premia una storia e una attività come queste, allora è una Repubblica ancora sufficientemente buona, da festeggiare con inni e bandiere, per incoraggiarla, perché resista, perché non perda se stessa.

Ex operaio Italsider, operatore della Cgil, segretario della Consulta Regionale per la tutela dei diritti degli handicappati, è comparso molte volte sui giornali per la sua azione incessante, capillare, intelligente, determinata e complessa, rivolta a tutte le dimensioni del problema: innazitutto a quella culturale, pre condizione senza cui discriminazione, esclusione, vergogna, paura non possono essere superati, e poi l’accesso degli handicappati alla assistenza, al lavoro, alla mobilità, alla casa, alla istruzione, al divertimento, allo sport, alla autonomia economica e di vita, fin dove possibile. Tutti aspetti fondamentali della vita, nessuno rinunciabile.

Tratti della sua biografia sono comparsi sulla stampa o su internet quando Genova gli ha riconosciuto il “Grifo d’oro” il 14 ottobre 2008, e ora in occasione del titolo di Cavaliere.

Ne riportiamo due (1* e 2**), ma altri di sicuro ce ne saranno.





(p.p.)

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